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La Liquoreria Carlotto di Valdagno entra a far parte
dell'Associazione locali storici d'Italia, il sodalizio culturale
che riunisce i 176 più antichi ristoranti, alberghi, bar e pasticcerie
protagonisti delle vicende della storia italiana. Aperta nel 1919
dai discendenti dei liquoristi viennesi Potepan, la Carlotto conserva
intatto lo stile ottocentesco di "bottega da vino". Inserita
all'interno di Palazzo Mastini, racchiude ancora oggi le antiche
botti e un bancone lungoquanto il negozio, dove si servono agli
avventori bevande dal sapore antico come rosolio e zabaione, ma
anche specialità della casa come l'Amaro '900 d'ispirazione austro-ungarica.
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All'associazione, presieduta da Giuseppe Nardini
di Bassano, possono accedere, dopo accurata selezione, i locali
che abbiano almeno 70 anni di vita e acquisito fama e rinomanza
storica attraverso avvenimenti e soste di personaggi celebri.
Insieme alla Carlotto, del sodalizio fanno ora parte come
nuovi entrati altri dieci nomi illustri della ristorazione italiana:
dal Ristorante La Bersagliera di Napoli, preferito da Totò ed Eduardo
De Filippo, all'Hotel Sirmione, scelto dalla Regina Margherita per
le terme e dove il poeta musicista Arrigo Boito si ispirò per le
pagine dell'Amleto e del Falstaff di Verdi.
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